15. la tentazione del bene
- e così il bene è diventato nient’altro che una tentazione. un segreto da raccontare di notte, in lacrime, per indurre pietà nel tuo interlocutore.
- ci saranno delle cliniche per disintossicarsi.
- no, poi verranno quelli che dicono che il bene e il male si sono scambiati l’abito.
- un po’ poco.
- il bene e il male sono solo libertà.
- anche questo è stato già detto.
- sai cosa penso? penso che il male sia il credere che non ci sia più nulla da dire, e il mal di pancia che ne consegue.
- per me il male è il non curarsi di… di… di… il non curarsi, ecco.
- per me il male sono i baffi.
- oppure il finire in tribunale.
- no, il male è qualcosa di concreto. una spiaggia abbandonata.
- oppure chi l’ha abbandonata.
- il male è la fuga.
- sempre?
- il male è chiedersi cosa è eterno e cosa no, allora.
- può essere. oppure ogni cosa che non ti allunga la vita almeno per un giorno.
- il male è l’ingenuità.
- sì, ma quella finta.
- il male sta in teatro.
- gli attori sono il male.
- no, gli attori recitano; può darsi che vengano pagati per mentire, ma anche per dire la verità; la menzogna, quella vera, sta nella mente di chi l’ha pensata e messa per iscritto.
- il male è la sconfitta.
- il male è non vedere più.
- il male.