il malesangue

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verso sangue dal caso

Post taggati gestalt

Apr 10

10. uno splendido fallimento

un giorno di gennaio o febbraio il signor gestalt tornò sulla terra in una nuova veste; perplesso perché ogni parte del suo corpo sembrava nuova ad eccezione degli occhi, si sorprese a sbuffare: se tutto va bene, potrei comunque sopravvivere a me stesso.


Mar 31

24. camomilla

un giorno il signor gestalt era così stanco che si era dimenticato di prendere le medicine. pensò che era invecchiato: e anche piuttosto male. ma che differenza c’era? nel dubbio, preparò una camomilla e non la bevve.


Mar 21

39. verrà a piovere

obbligato per contratto a dare risposte razionali a comportamenti irrazionali, il signor gestalt comprese che, se non si fosse fermato in tempo, avrebbe presto preso parte a un atto di esplosiva ed ignobile violenza che avrebbe pure coinvolto qualche innocente; perciò decise di smettere di ascoltare squallidi remix, scambiare interrogativi per misteri e abbandonarsi a risposte puramente formali. a sera, sotto una pioggerellina appena londinese, gestalt si lasciò infine scivolare in cortile dove, in silenzio, un pastore maremmano spurio era dedito agli affari suoi.


Mar 6

66. autismo

una notte d’aprile il signor gestalt, solitario ai limiti dell’autismo, si mise al buio ad ascoltare il ronzio dei suoi elettrodomestici in standby, lasciandosi cullare da quel silenzio relativo che è pace e accoppiamento mancato solo per un soffio; e comprese, proprio quella notte, che l’eventuale ritorno di gesù cristo tra gli uomini non avrebbe fatto altro che corroborare quella teoria per cui il paradiso è irrimediabilmente - ed esclusivamente - proprio su questa terra.


Feb 23

84. un banale torcicollo

una sera in cui il sole non voleva saperne di calare, il signor gestalt si mise a pensare all’evoluzione del genere umano fino ad addormentarsi. il giorno dopo, col sole ancora rosso, si svegliò con un certo torcicollo.


Feb 10

98. oscillare (una filastrocca)

da anni ormai/ il signor gestalt si svegliava/ con un dolore in fondo al petto/ e questa cantilena/ dritta nella gola:/ sol tra il cimitero e l’ospedale/ ci è dato di oscillare.


Gen 22

115. ordine senza disciplina

indeciso se mettere ordine sul desktop del suo laptop o sulla scrivania su cui il suo pc era adagiato, il signor gestalt optò per una capatina nel mondo reale; spostato il portatile, non rimase che un dissennato annodarsi e intrecciarsi di cavi (alimentatori; webcam; dischi rigidi vari; mouse; joypad; video e fotocamera) che a poco a poco lo avrebbero inglobato e stritolato; gli stessi cavi che, con ogni probabilità, lo avrebbero tenuto in vita, da vecchio, sul tavolo di una sala operatoria.


Gen 13

124. fine del pessimismo

una volta eletto deputato nelle fila del partito del dolore, il signor gestalt poté finalmente testare un certo pessimismo cronico su ciò che aveva sempre pensato essere il male assoluto: e allora, pensò, se proprio bisogna esser pessimisti, perché l’esser deteriore tipico dell’esperienza umana non dovrebbe toccare anche i peggiori, gli autori di quel male che tanto attanaglia il mondo? l’estinzione è tratto comune di buoni e cattivi, o non è. ecco che comincia sempre, prima o poi, una nuova era.


Dic 9

132. il primo degli ultimi

dopo aver spretato un prete e rimirato un avvoltoio in marmo, il signor gestalt comprese che l’unico modo onesto per aiutare gli ultimi è:

diventare

gli

ultimi.


Dic 1

138. non chiedere la parola

il signor gestalt aveva sentito pronunciare la parola “verità” per la prima volta nel corso dell’ultima assemblea condominiale: proprio quella sera comprese che sì, la verità andava esposta, sezionata, raccontata e modificata; ma certo mai, mai chiamata per nome.


Ott 20

165. una grande storia d’amore

mangiando tanta merda, il signor gestalt imparò a cacare meglio.