40. il vecchio e il nuovo
- le donne sanno anche essere discrete, nell’insidiare l’uomo altrui. gli uomini no, non ci riescono, con le donne degli altri. si lasciano smascherare facilmente, sono così dozzinali, inciampiano in costruzioni linguistiche e grammaticali orribili, fragili.
- è vero.
- sei d’accordo?
- sì, ma non è questo il punto.
- mm m.
- no, il punto è che abbiamo scambiato l’espressione con la comunicazione. c’è stato un momento in cui ci siamo sentiti liberi di esprimerci, è vero. ho provato anch’io questa sensazione. ho colpito, ho affondato i miei colpi, ho tradito. a un certo punto non è bastato. tutti abbiamo cominciato a sentire il bisogno di doverlo dire a qualcuno; di doverlo dire, a tutti i costi, più che fare.
- oh, io non lo so se è così.
- sì, la comunicazione si è presa il resto, spacciandosi per espressione, fino a un certo punto; poi se n’è fregata, non ha dovuto nemmeno imbrogliare, mascherarsi, ha agito per omologazione è il risultato è questo.
- questo… quale?
- la differenza sostanziale tra il vecchio e il nuovo.