il malesangue

| 169 inni, canti, salmi |
da il malesangue in un'altra dimensione
verso sangue dal caso

Apr 14

5. altri anfiteatri

il nuovo anfiteatro era stato edificato appena fuori città. le pietre su cui era stato costruito quello vecchio, nel mezzo del centro storico, si erano sbriciolate il giorno in cui tutti gli uomini erano stati trasformati in scarafaggi.

una perfetta ricostruzione in plastica, legno e cemento, in cui andava in scena ogni notte la stessa commedia. un unico attore, con una maschera da caprone con lunghe corna di legno, il coro interpretato da tre scheletri - scheletri ballerini, e veri. sui gradini il pubblico era composto da manichini.

questo è il regno di plastica, esordiva il caprone, in cui si arriva per sfinimento e compassione.

questo è il regno in cui è abolito ogni spazio tra pensiero ed espressione!, cantava il coro.

questo è il regno del dolore, questo è il regno della comunicazione.

coro: questo è il regno dell’espressione, questo è il regno in cui si vomita!

questo è il regno dell’estinzione, un barattolo, inferno ed interno.

coro: questo è il regno del chissenefrega, questo è il regno della danza!

questo è il regno in cui è abolito il destino.

coro: non certo la predestinazione!

questo è il regno in cui si va.

coro: e l’assenza di scelta è l’unico peccato!

questo è il regno in cui il bene è invisibile.

coro: poiché il bene è solo il male che non si è ancora fatto, o che si eviterà. poiché il bene è il fantasma del male potenziale!

questo il regno in cui si va a zigzag tra le fiamme.

coro: e noi, a noi solo è dato di bruciare danzando!


  1. postato da malesangue