29. bugiardi!
questo signore vecchio e malconcio, vestito di stracci lerci e puzzolenti, distribuiva da anni sacchetti di consapevolezza per le strade di una città del sud. era un lavoro onesto e pagato male, ma andava bene. di tanto in tanto il vecchio apriva uno dei suoi sacchetti e ci guardava dentro. quello che vedeva non gli piaceva. un mucchio di stronzate, inutili e dolorose. ma qualcuno doveva pur distribuirle. poi sputava per terra e continuava a fermare i passanti, offrendo loro due o tre dosi di consapevolezza.
la cosa più umiliante non erano i rifiuti. in effetti, poca gente rifiutava un sacchetto di consapevolezza: a nessuno piace passare per superficiale o indaffarato, quando c’è di mezzo la verità o qualcosa che le assomiglia. per la maggior parte i passanti non davano neppure il tempo al vecchio di spiegarsi, alzando il passo sul marciapiede; peggio, molta gente accettava il sacchetto e poi, dopo un po’, ne rovesciava il contenuto in qualche bidone per il vetro.
preferiva quelli che aprivano il sacchetto all’istante, davanti a lui, e per la rabbia di aver visto le cose esattamente com’erano si mettevano a bestemmiare e rovesciare il contenuto su di lui. oppure quelli che, una volta infilato il muso nell’involucro, sorridevano e ringraziavano. un po’ pochi, a dirla tutta.
una sera il vecchio sentì che era uno dei suoi ultimi giorni su questa terra. faceva freddo e per la strada c’era pochissima gente. forse era natale. dietro l’angolo spuntò una vecchina. avvizzita e lercia peggio di lui, portava anche lei dei sacchetti. il vecchio socchiuse gli occhi e la studiò per qualche minuto. poi si avvicinò e le disse: dunque è colpa tua.
la vecchina distribuiva menzogna. ai passanti però aveva sempre detto di distribuire consapevolezza e che il bugiardo era il vecchio, il quale si spiegava adesso ogni singola reazione dei passanti nei suoi confronti. hai ingarbugliato tutto, disse il vecchio. si accasciò sul marciapiede e sospirò: e io sono troppo vecchio, sporco, e sto per morire.
questa è una bugia, disse la vecchina. e tu sei sempre stato un bugiardo.