Giugno 2010
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destinazioni d'uso, mi sposto
ho deciso di continuare a usare tumblr. mi trovate su sangue dal caso, terzo episodio della trilogia del sangue (ehi, questa mi è venuta adesso).
Giu 8
14 note
Aprile 2010
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6 massimo
Apr 20
17 note
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0. il carretto delle storie-gelato (falsa...
storie - storie a palate, storie a chili, storie per chilometri. ci hanno riempito di storie - a scuola, a letto, giù al porto: ogni storia è il mare. storie, ma senza architettura, storie per palati deboli, storie così storie da esser fasulle - storie vuote, storie di morte, distruzione, storie, storie: scorie. storie antistoriche, storie diseducative, storie per sordomuti - storie come fiocchi...
Apr 19
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1. sporozoo dinoflagellato
ho preso a dormire coi calzini. dov’è l’errore? sono pulito, a modo mio. consiglio a tutti di stare attenti a far finta di esserci - qualcuno potrebbe accorgersene. è un freddo più freddo oppure sono io? dopo tanto tempo. ho detto a lei che le sue parole sono solo specchi di altri specchi. non pensavo di farle del male, e forse in fondo non gliene ho fatto. due anni dopo...
Apr 18
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2. il letto in fiamme
compiere sette anni non era stato doloroso come gli aveva raccontato il compagno di banco. gli era sembrato simile a un’operazione chirurgica - quella che avrebbe avuto a settant’anni - attorno alla quale c’è molto clamore ma che si rivela semplice e veloce, senza troppe conseguenze. adesso in casa c’era calma: gli zii erano stati gli ultimi ad andare via e il nonno si era...
Apr 17
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3. il raccontaballe*
incontrai il vecchio erre a metà del mio cammino. se fu incontro casuale o determinato da qualche latente (in me) desiderio di purezza, non ebbi forza né coraggio di chiederlo al vecchio. ero nel bosco, un bosco con fattezze di deserto scuro, certo io ero un’ombra, del genere peggiore - di quelle che ambiscono a continuare ad essere ombra; inizialmente, venendo erre al contrario da un...
Apr 16
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4. il guinzaglio
svoltato l’angolo, prese per il cortile. si fermò per aprire il cancello. la bestia al guinzaglio sbuffava. i vicini continuavano a spiare da dietro le tapparelle. la bestia era davvero brutta, e chissà cos’avrebbe combinato se lui le avesse tolto il guinzaglio, un giorno o l’altro. l’ultima donna era andata da tredici anni. gli ultimi sussulti per una qualche idea...
Apr 15
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5. altri anfiteatri
il nuovo anfiteatro era stato edificato appena fuori città. le pietre su cui era stato costruito quello vecchio, nel mezzo del centro storico, si erano sbriciolate il giorno in cui tutti gli uomini erano stati trasformati in scarafaggi. una perfetta ricostruzione in plastica, legno e cemento, in cui andava in scena ogni notte la stessa commedia. un unico attore, con una maschera da caprone con...
Apr 14
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6. non funzionerà
niente da fare, la ragazzina era davvero brutta. grassa e pelosa, se ne andava in giro con un palloncino rosso. dago la spiava, ecco cosa faceva. se la ricordava i primi anni di scuola, quasi un’offesa nel suo essere piccola e sola. poi era cresciuta, e male, ma a quanto pare era l’unica ragazza interessata a lui. dago no, non la sopportava, non sopportava l’idea che una sua...
Apr 13
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7. bisogna comunque vivere
- be’, adesso possiamo dirci davvero tutto. - solo perché a te non rimane molto tempo e perché anch’io non me la passo tanto bene? - temo di sì, amore. - e sia. voglio sapere se sono ancora il tuo capolavoro. - scommetto che hai già chiesto in giro. - sì, a dirla tutta: sì. - e che dicono? - cosa vuoi che dicano? per alcuni lo sono. per altri sono il tuo errore più grande....
Apr 12
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8. e nulla verrà dal nulla
la bottega aveva l’insegna di legno e i mattoni color sabbia. il mondo attorno svaniva, piano, sfumando in una dimensione grigia e informe. da qualche anno kostner costello lavorava come spazzaparole per una ditta di pulizie. il suo compito era dare una ripulita agli uffici della banca all’angolo della quinta strada. la cosa che preferiva era pulire nei corridoi: se nelle stanze dei...
Apr 11
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9. il teatro dell'orrore
non sapevo quali erano i piani, io non lo sapevo proprio. intorno a me solo rumore, rumore di ferro - clangore - la caligine della battaglia e aria marcia, il frutto aspro della discordia fra uomini e uomini. le parole avevano perso il suono, le frasi il ritmo e l’affanno il respiro. io non sapevo cosa accadeva, non lo sapeva nessuno - era questa la giustificazione più frequente. dei fanti...
Apr 11
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10. uno splendido fallimento
un giorno di gennaio o febbraio il signor gestalt tornò sulla terra in una nuova veste; perplesso perché ogni parte del suo corpo sembrava nuova ad eccezione degli occhi, si sorprese a sbuffare: se tutto va bene, potrei comunque sopravvivere a me stesso.
Apr 10
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11. l'uomo d'acqua
ci andavano ogni giorno all’alba. montavano sulle loro biciclette con l’armamentario per la pesca e partivano. i due vecchi pensavano che il massimo della loro fortuna fosse rappresentato dall’esser nati lì, nel nord dell’anodinia, dove c’era il lago di abebilene. adoravano quel lago e non avrebbero mai potuto vivere altrove. pescare era stato, nel corso del tempo, un...
Apr 9
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12. il bambino perfetto
pensava di meritare il riposo. lo pensava davvero, ottavia, distesa sul letto con le mani incrociate sul bacino, la vestaglia appena aperta sul petto. sentiva il respiro di duane, accanto a lei, all’inizio della sua cantilena notturna. decise di svegliarlo. dormi?, chiese. più o meno, disse duane. lui che fa?, aggiunse, voltandosi verso ottavia. anche la donna si girò sul fianco. non ebbe il...
Apr 9
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13. il martire della fede*
questo signore, che potrebbe chiamarsi amilcare quanto annibale, è un martire della fede. stringe in grembo la sua testa, mozzatagli in un altro libro, ed ostenta la sua camicia bianca macchiata di rosso. che sia sangue o meno, non ha importanza: amilcare/annibale aspetta il suo bus. e pensa che proprio nell’aspettare è la fede, già: ma quale? la testa, nonostante sia pesante e volgare,...
Apr 9
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14. non è il vento
quest’uomo dal nome impronunciabile, con una pallina di grasso sulla lingua e una smodata passione per gli omicidi potenziali, è un ottimo romanziere ma anche un adulto fatto e frustrato. da tempo è convinto, a torto, di sprecare troppo tempo in attività che lo obbligano a mettere da parte la sua personalità (uno strano miscuglio di orgoglio, riservatezza ed estremismo politico) in favore di...
Apr 8
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4 massimo
15. la tentazione del bene
- e così il bene è diventato nient’altro che una tentazione. un segreto da raccontare di notte, in lacrime, per indurre pietà nel tuo interlocutore. - ci saranno delle cliniche per disintossicarsi. - no, poi verranno quelli che dicono che il bene e il male si sono scambiati l’abito. - un po’ poco. - il bene e il male sono solo libertà. - anche questo è stato già detto. -...
Apr 7
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16. in nessun libro
non tossiva, abbaiava. una tosse secca e orribile, venuta da un antro sconosciuto. raymond era convinto che se lo sarebbe portato via. quando si calmava, guardava per terra quello che aveva sputato: erano quasi sempre singole lettere con della saliva verdastra intorno. ogni tanto, anche una sillaba. anni prima, raymond aveva giurato a se stesso che mai e poi mai avrebbe tenuto un corso di...
Apr 6
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17. io e mio marito
io lo so che mio marito e quel suo amico facevano cose da finocchi ai tempi dell’università. a dirla tutta, all’università ci stavo io. lui veniva a trovarmi nei weekend, era in marina in una città vicino al posto in cui studiavo. così aveva quest’amico, il nome cominciava per d o per q, non ricordo, e a quest’amico piacevano le poesie e le preghiere. ogni tanto stavano in...
Apr 5
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18. teoria della crociera
tanto tempo fa ero in un angolo. un vicolo, intendo. prendevo tempo, forse lo perdevo: non ricordo. uno di quei momenti in cui ogni cosa sfuma attorno a un singolo principio. che pure non afferri. riflettevo sul principio o teora della crociera. sì, pensavo ai bar e alle sale da gioco sulle navi da crociera. e all’aiuole. alle hall immense e ai bagni turchi su quelle imbarcazioni. e le...
Apr 3
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19. il tuo amore è una repubblica
fermò la macchina nel mezzo del viale alberato che portava alla stazione. fuori polline e foglie arancioni galleggiavano nell’aria soporifera di marzo. tu mi ami come si ama un addetto stampa, disse lui, guardando avanti. pretendi che stia lì a pontificare sulla tua grandezza a ogni ora del giorno, con chiunque. ma in fondo io non ti conosco neppure. lei finì di fumare in silenzio, gettò la...
Apr 2
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20. in riunione
ron kerouac andò alla riunione con lo stato d’animo di chi sta per affrontare il vento. nella stanza c’erano una ventina di persone e qualche manifesto rosso sbiadito sul muro. ron notò subito una ragazza grassa coi capelli lunghi e neri in un angolo nella stanza. stava in piedi e non sembrava essere molto a suo agio, gli occhioni spalancati come una civetta. il primo a parlare fu un...
Apr 1
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21. piano di fuga
all’assenza di direzione ci era abituato. al non doversi aspettare che ci fosse un indice, nei libri che leggeva, per cui a ogni pagina corrispondesse un titolo con spiegazione dei sentimenti provati da ogni personaggio con relativi fallimenti, tentativi ed approssimazioni, pure. il dover oscillare ogni giorno tra inizio e fine, assenza e lingue sconosciute, altra abitudine. per non parlare...
Apr 1
Marzo 2010
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22. buon appetito
- stai tranquillo. - tu dimmi cosa vuoi. - non voglio niente. - cosa vorresti insegnarmi? - io non pretendo d’insegnarti nulla. non sono qui per… - non ho detto cosa pretendi d’insegnarmi. cosa vuoi. - anche se potessi… insomma, non ho nulla da insegnarti. - nulla. - no, nulla. - perché sei venuto? - ho portato qualcosa da mangiare. - per me? - sì. per te. -...
Mar 31
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23. l'altra notte in tv
stanotte ho fatto una cosa che non facevo da tempo. ho guardato la tv, lasciandomi guidare dal suo flusso di immagini colorate: mi sono arreso a una forza più antica di me. in questa casa siamo in cinque ed è difficile ottenere il controllo completo del telecomando. non era neppure ciò che volevo. volevo solo starmene accuciato sul divano, senza dormire, con qualcuno che decidesse per me. da...
Mar 31
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24. camomilla
un giorno il signor gestalt era così stanco che si era dimenticato di prendere le medicine. pensò che era invecchiato: e anche piuttosto male. ma che differenza c’era? nel dubbio, preparò una camomilla e non la bevve.
Mar 30
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25. su una gamba sola
dunque. era di fronte ai salici blu, sul lago ricoperto di ninfee di grandi e medie dimensioni. c’era un’aria fresca, appena umida, il ronzare di qualche insetto lontano, tra il muschio e l’edera, più vicino qualche piccolo anfibio sbucava e ripiombava nell’acqua. tutto come quella volta. ma lui proprio non riusciva a pensare nulla di concreto riguardo alla vegetazione che...
Mar 30
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26. un filo di fumo
i due pellegrini erano in viaggio da molti anni. non parlavano mai tra di loro. uno dei due diventava cieco ogni tre mesi, poi tornava a vederci. l’altro zoppicava, ma aveva gran vergogna del suo incedere e simulava una camminata elegante. giunti in un bosco i due pellegrini si ricordarono di una vecchia questione lasciata in sospeso anni prima. cercarono per alcuni giorni - era uno dei...
Mar 27
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27. zucchero
la storia continua grossomodo così. in giro c’era una gran paura, giustificata o meno che fosse la gente cominciava ad approfittarne. degli avvoltoi volavano bassi appena fuori città. voglio dire: neppure loro si avvicinavano troppo. lui era uscito a comprare dello zucchero. a casa aveva trovato la base della grossa busta di zucchero bucata, aveva pensato ai topi, poi aveva visto i...
Mar 27
4 massimo
28. la mia stanza vuota
mi piace stare nelle stanze vuote. sì, mi piace molto, è una cosa che adoro. perché così puoi inventarci delle storie, immagino. no, non è questo, però è vero, solo il vuoto si può riempire, e solo se lo si desidera davvero. è questo che vuoi, riempire un vuoto? direi il vuoto, se potessi scegliere. allora è la scelta. nello spazio infinito c’è scelta infinita, tu vuoi solo poter scegliere....
Mar 26
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29. bugiardi!
questo signore vecchio e malconcio, vestito di stracci lerci e puzzolenti, distribuiva da anni sacchetti di consapevolezza per le strade di una città del sud. era un lavoro onesto e pagato male, ma andava bene. di tanto in tanto il vecchio apriva uno dei suoi sacchetti e ci guardava dentro. quello che vedeva non gli piaceva. un mucchio di stronzate, inutili e dolorose. ma qualcuno doveva pur...
Mar 25
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30. oppure sarò morto
- be’, ci sarà pure un motivo razionale, se ho deciso di rimanere qui. non sono mica pazzo. - oh, io credo che tu sia solo un provinciale che cerca di giustificarsi con se stesso. - vacci piano, ragazzo. io ho fatto una scelta. ho deciso di non confondermi col mondo. il mondo va vissuto, anche un singolo pezzo di mondo va solo vissuto. non puoi giocare a nascondino tutta la vita. - cosa...
Mar 25
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31. corsa a ostacoli
era letteralmente andato fuori di testa quando lei gli aveva spiegato i suoi piani per il futuro. non aveva alcuna intenzione di andare ad abitare con lui nella città in cui lei si sarebbe trasferita a breve per seguire il lavoro. lui non sarebbe più potuto andare con lei. prima era rientrato in auto e aveva messo le sicure. lei era rimasta a guardarlo seduta sulla panchina. dietro ai vetri della...
Mar 25
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32. l'abominio
la saracinesca del garage andò su con un fracasso insopportabile. una volta sollevata, il dottor dettori si voltò verso geremia, alle sue spalle, con gli occhi ancora socchiusi per il rumore. venga, mi segua, disse il dottore. la luce rischiarò pian piano il pavimento del garage: geremia non vide però nulla perché il dottor dettori richiuse immediatamente la saracinesca provocando ancora...
Mar 24
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33. d'acqua dolce
sulla sua lapide il vecchio orson aveva fatto scrivere: cara, non sono un poeta/ ma ho inseguito te/ mia amata cometa. ogni notte, quando riemergeva dall’abisso del suo sepolcro, lo stesso orson si fermava a leggere quei versi, ogni volta pensando di dover cambiare qualcosa, una virgola, un accento, arrendendosi infine all’ineluttabilità del marmo. attraversava il cimitero, salutava...
Mar 24
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34. il supremo lettore
in genere cominciava così: posava il libro sul comodino e da lì per qualche giorno ne osservava la copertina. questo era il processo di avvicinamento, che finiva quando si decideva a sfogliare il libro, un po’ a caso, per poi concentrarsi sull’incipit e sull’ultima parola all’ultima pagina. per qualche ora si metteva a pensare a come potessero essere collegati...
Mar 23
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35. gesticolare
- dovresti fare più attenzione ai particolari. nei particolari c’è molto, non tutto, ma se vuoi capire la differenza tra quello che ti accade e il resto, diciamo ciò che osservi, ecco, devi fare attenzione ai particolari. altrimenti ti sembrerà tutto uguale. - lo so. - lo sai? - sì, ma non è colpa mia. non ci sono abituato. non sono stato educato, a captare i particolari. - educato? -...
Mar 23
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36. el tiovivo
qualche settimana prima ero tornato nella grande città. l’effetto che mi faceva quel posto, con la strada principale larghissima e poi, di colpo, i viottoli stretti e umidi del centro, era sempre lo stesso. ero stupito, cioè, della gran quantità di vite che si potevano vivere in quella città, troppo piccola per avere ambizioni di alcun genere, troppo grande però per non covarne neppure in...
Mar 22
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37. un giorno dopo
vede, madame, tutto è cambiato, tutto - e non è meglio e non è peggio: è solo cambiato, esordì il vecchio. eppure io e lei ce ne stiamo ancora qui, lei a crogiolarsi davanti al mio corpo nudo e io a perdermi nei suoi sorrisi. in effetti, la donna continuava a osservare il pene dell’uomo, peperone avvizzito, protesa in avanti nel letto, le mani sotto il mento a sottolineare un sorriso...
Mar 22
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38. altri uomini
allora, cosa ti ha detto di me il tuo nuovo amico?, chiede l’uomo. lei sorride. dice che sembri vecchio, risponde, e così dicendo allunga una mano sulla guancia dell’uomo, l’accarezza. il gesto rende inutile la domanda successiva dell’uomo, che però non riesce a trattenersi: siete già a questo grado di complicità? lui può già permettersi con te di sbilanciarsi in giudizi...
Mar 21
4 massimo
39. verrà a piovere
obbligato per contratto a dare risposte razionali a comportamenti irrazionali, il signor gestalt comprese che, se non si fosse fermato in tempo, avrebbe presto preso parte a un atto di esplosiva ed ignobile violenza che avrebbe pure coinvolto qualche innocente; perciò decise di smettere di ascoltare squallidi remix, scambiare interrogativi per misteri e abbandonarsi a risposte puramente formali. a...
Mar 21
4 massimo
40. il vecchio e il nuovo
- le donne sanno anche essere discrete, nell’insidiare l’uomo altrui. gli uomini no, non ci riescono, con le donne degli altri. si lasciano smascherare facilmente, sono così dozzinali, inciampiano in costruzioni linguistiche e grammaticali orribili, fragili. - è vero. - sei d’accordo? - sì, ma non è questo il punto. - mm m. - no, il punto è che abbiamo scambiato...
Mar 21
4 massimo
41. il paradiso
siamo morti tutti, almeno una volta nella vita: questo era il nocciolo della teoria del dottor nylon sugli universi parallei. ogni volta che qualcuno muore, in sostanza, la sua morte genera un’universo parallelo in cui quel qualcuno è - per l’appunto - morto. nell’universo del morto, invece, il morto non è mai morto, e la vita scorre eterna e serena; c’è un universo, che è...
Mar 20
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4 massimo
42. ignoranza da seduto
conformarsi al linguaggio dei suoi alunni, scegliendo di tanto in tanto di scendere fino a usare termini che lei stessa aveva abbandonato dalla sua infanzia: una scelta pedagogicamente mirata a conservare il proprio equilibrio psichico, nient’altro. così, quando mira sorprese uno dei suoi alunni a sputare sui capelli della compagna di banco, si trovò a urlare dalla cattedra: smettila,...
Mar 20
4 massimo
43. malesangue
è quasi l’alba e sta per succedere ancora, non so come: sto per commuovermi. abito da tempo in una stanza con un albero. io e l’albero, e nient’altro, ad eccezione di un materasso. la notte sto in piedi, dormo quasi niente, quasi mai. penserete che sia un amante della notte, forse, ma non è questo, perché come per ogni cosa amata il nodo della questione sta in quello che viene...
Mar 19
4 massimo
44. fine delle ostilità (una preghiera)
tu per me sarai l’anello, il motivo, la lingua imparata perché siano credibili queste memorie dall’interno. tu per me sarai pelle, quella morta e ricucita, una canzone cercata per mesi, sottoposta al silenzio, per cui le trombe pure hanno taciuto. sarai l’àncora e il ripiego, sarai la caduta e il libro nuovo, sarai eco e frustrazione, assenza, paradiso, finzione. tu per me sarai...
Mar 18
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4 massimo
45. collocamento anime
il signor tombolini era seduto sulla poltrona bianca nell’angolo, attendeva da tre giorni. quando vide l’uomo vestito di bianco non disse nulla, solo alzò lo sguardo e poi lo riabbassò, tornando a grattarsi la lunga barba. l’uomo vestito di bianco diede un’occhiata alla stanza, poi chiese: c’è solo lei? il signor tombolini si guardò attorno. non c’è nessun...
Mar 18
4 massimo
46. le mani immaginate
di suo marito c’erano le mani, intelligenti. mani pronte, grandi, elastiche, abituate al lavoro, non così quelle sue, cresciute insieme a un corpo liscio, educato attorno a un tavolo e un computer. quelle mani che si aprivano e si chiudevano a proteggere e stringere quel suo corpo di donna appena fatta, mai compiuta - questo pensava di se stessa - fino a dimenticarsene. ecco, forse lui aveva...
Mar 18
4 massimo
47. città
ho pregato; a lungo, sì, io ho pregato, dopo anni in cui nessuna domanda mi era stata posta. pregavo come da bambino, perché le preghiere dei bambini sono le uniche credibili, o almeno così supponevo; credibili o meno, sono preghiere cattive, perché si aspettano risposte, e quelle risposte noi chiamiamo miracoli. e se non arrivano, è finita. così smisi nuovamente di pregare, ma da adulto - adesso...
Mar 17
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